Per preparare un’insalata di riso perfetta sotto tutti i punti di vista, occhio a questi 3 errori: li commettono quasi tutti e rovinano il piatto!
A Ferragosto l’insalata di riso torna puntuale insieme alle borse frigo, agli ombrelloni e a quel contenitore enorme che dovrebbe bastare per quattro persone e alla fine potrebbe sfamare mezzo stabilimento balneare. Il problema arriva quando apriamo il coperchio e al posto dei bei chicchi separati troviamo un blocco unico, molle e appiccicoso. Non è colpa dell’insalata di riso: molto probabilmente abbiamo commesso uno di questi 3 errori.

Se quindi stai pensando di prepararne in grandi quantità per le vacanze imminenti in spiaggia o da portare nella tua casa al mare, leggi attentamente questi consigli e vedrai che insalata di riso perfetta preparerai!
Gli errori con l’insalata di riso: occhio alla cottura e alla tipologia
Per un risotto cerchiamo cremosità, per l’insalata di riso esattamente il contrario. Il primo errore è scegliere un riso molto ricco di amido oppure lasciarlo cuocere fino al limite indicato sulla confezione. Una volta scolato continuerà infatti a trattenere calore e, se i chicchi sono già troppo morbidi, il risultato dopo qualche ora sarà inevitabilmente più colloso.
Meglio utilizzare un riso che mantenga bene la cottura, come un parboiled o un riso specifico per insalate, e scolarlo quando è ancora ben al dente. Qui quei due minuti apparentemente insignificanti fanno una differenza enorme e ti garantisco che non rimarrà crudo. Al contrario, servirai un piatto piacevole al palato e che non si incolla.
Mai lasciare raffreddare il riso nella ciotola
È probabilmente l’errore più comune: scoliamo il riso bollente, lo versiamo nella ciotola che utilizzeremo per l’insalata e lo lasciamo lì attendendo che raffreddi del tutto. Nel frattempo il calore rimane intrappolato tra i chicchi, il vapore continua a fare il suo lavoro e il riso continua praticamente a cuocersi da solo.

Il trucco dello chef è semplicissimo: dopo averlo scolato, distribuiamolo su una teglia o su un vassoio largo formando uno strato sottile. Aggiungiamo appena un filo d’olio e allarghiamolo delicatamente con una forchetta. In questo modo perde calore molto più rapidamente e i chicchi rimangono separati. Non serve lasciarlo ore sul tavolo: i cibi cotti, riso compreso, devono essere raffreddati e refrigerati rapidamente. Le indicazioni di sicurezza alimentare raccomandano di non lasciarli a temperatura ambiente per più di due ore, che diventano una sola quando fa molto caldo.
Condire il riso quando è ancora caldo: mai farlo
Pomodori, formaggi, tonno, verdure sott’olio, mais e tutto quello che abbiamo deciso di sacrificare alla causa dell’insalata di riso non devono entrare quando il riso è ancora caldo. Il calore fa perdere consistenza ad alcuni ingredienti, libera liquidi da altri e contribuisce a creare quella meravigliosa massa compatta che il giorno dopo possiamo praticamente tagliare a fette.
Aspettiamo quindi che il riso sia freddo e soltanto a quel punto aggiungiamo il condimento. Un altro piccolo trucco? Se utilizziamo ingredienti molto umidi, come pomodori o mozzarella, scoliamoli bene prima. Alla fine mescoliamo con delicatezza e conserviamo tutto in frigorifero.
Un occhio di riguardo se sei in spiaggia…
E se l’insalata di riso è destinata alla spiaggia di Ferragosto, la borsa frigo non è un accessorio decorativo: va mantenuta fredda fino al momento di mangiarla. Con temperature superiori ai 32 °C, gli alimenti deperibili non dovrebbero rimanere fuori refrigerazione per più di un’ora. Pertanto armati di tanti ghiaccioli oppure buste di ghiaccio secco, evita di lasciare la borsa frigo al Sole e al suo interno compri a dovere con questi ultimi la ciotola. Può tornare utile usare un contenitore non solo ermetico, ma anche termico, così facendo tratterà maggiormente la freschezza del riso.
In sintesi
Ricapitoliamo quindi quanto ci siamo appena detti. Per un’insalata di riso perfetta:
- Scegli un riso adatto alle insalate, in alternativa usa il parboiled o ancor meglio il riso basmati. Evita invece il riso per i risotti o l’originario poiché ha maggiori quantità di amido.
- Fai raffreddare a dovere il riso evitando di ammassarlo in una ciotola: disponilo su una teglia fredda, distribuiscilo a dovere sulla superficie e ungilo con un po’ di olio per evitare che si attacchi.
- Non condirlo mai quando è ancora caldo perché alcuni ingredienti potrebbero rilasciare acqua come i pomodori. Asciuga anche la mozzarella o eventuali formaggi ricchi di latte.