L’antico rimedio della nonna per sbiancare i panni senza candeggina torna a funzionare: mai visto bianco così

L’antico rimedio della nonna per sbiancare i panni senza candeggina torna a funzionare nelle case di molti italiani: facile e sopratutto funzionale!

C’è stato un momento in cui per avere lenzuola e tovaglie bianche non serviva una mensola del supermercato dedicata agli sbiancanti. Niente flacone blu per questo, tappo rosso per quello, additivo extra power da aggiungere al detersivo che già prometteva miracoli da solo. Le nostre nonne se la cavavano diversamente e, a quanto pare, uno dei loro vecchi sistemi sta tornando nelle case di chi prova a ridurre prodotti aggressivi, sprechi e plastica senza per questo rassegnarsi al bianco diventato color giallo antico.

una donna lava panni bianchi in una bacinella
L’antico medio per ottenere un bianco incredibile – forchettiamo.it

La cosa curiosa è che l’ingrediente necessario spesso lo buttiamo via senza pensarci due volte. Anzi, se avete un camino durante l’inverno probabilmente ne producete parecchio e l’ultima cosa che vi verrebbe in mente sarebbe avvicinarlo a una tovaglia bianca. Ed è proprio qui che le nonne, ancora una volta, sembrano guardarci dall’alto con quell’aria da ‘ve l’avevo detto’.

Lo sbiancante naturale più potente al mondo

Senza girarci troppo intorno, stiamo parlando della cenere di legna. Prima che qualcuno prenda una paletta e la versi nella lavatrice, però, specifichiamolo: la cenere non si usa direttamente sul bucato. Serve per preparare la lisciva, il vecchio detergente domestico che sfrutta i sali alcalini solubili presenti nella cenere e che per generazioni è stato utilizzato anche per lavare la biancheria.

Prepararla in casa non richiede un laboratorio da piccolo chimico: bisogna innanzitutto usare cenere proveniente esclusivamente da legna naturale non verniciata né trattata e setacciarla molto bene, eliminando carboncini e residui. A questo punto si misura una parte di cenere e cinque parti di acqua, in volume: quindi, per esempio, un bicchiere di cenere e cinque di acqua. Si versa tutto in una pentola di acciaio, evitando l’alluminio, si porta a ebollizione e poi si lascia sobbollire dolcemente per circa un’ora, senza prolungare inutilmente la cottura perché la soluzione diventerebbe più concentrata.

donna prepara lisciva con la cenere
La lisciva era il rimedio migliore per sbiancare i panni – forchettiamo.it

Trascorso il tempo, si spegne il fuoco e si lascia riposare il composto per circa 24 ore. La cenere scenderà sul fondo mentre sopra resterà il liquido che ci interessa. Va prelevato senza agitare il deposito e filtrato attraverso un panno di cotone pulito; se rimangono particelle, si filtra una seconda volta. Alla fine dobbiamo ottenere un liquido limpido: quella è la nostra lisciva. Altro che buttare la cenere del camino, praticamente stavamo eliminando il detersivo delle bisnonne!

Come usare la lisciva per sbiancare i panni in casa

Per provarla sul bucato, uno degli utilizzi domestici tradizionali prevede circa 50 ml di lisciva in 5 litri di acqua tiepida, lasciando i bianchi resistenti in ammollo per una trentina di minuti e risciacquando poi abbondantemente. Alcune preparazioni prevedono anche circa 100 ml in lavatrice, ma la concentrazione della lisciva fatta in casa può variare: per la prima prova meglio partire dal bucato a mano e da tessuti robusti come cotone e lino.

E attenzione al grande equivoco del ‘naturale quindi innocuo‘: la lisciva è alcalina, quindi meglio usare i guanti, evitare il contatto con occhi e pelle e lasciar perdere lana, seta e capi delicati. A quanto pare le nonne avevano trovato un sistema geniale, ma nessuno ha mai detto che fossero delle sprovvedute.